27 maggio 2016

Torino, 2 – 4 Ottobre 2015. Ci ha regalato uno spettacolare colpo d’occhio la Sala dei 500 del Centro Congressi Lingotto di Torino, interamente occupata dai Farmacisti di Trentino Alto Adige, Veneto, Sardegna e Liguria, invitati alla prima Convention del Gruppo Unifarm.

Insieme dentro il futuro

È il titolo della convention, e il futuro è stato il tema centrale dell’incontro, pensato per condividere gli scenari attuali, l’evoluzione dei mercati di riferimento e per far incontrare i farmacisti delle diverse regioni.
Un filmato di apertura molto coinvolgente ha ripercorso la nostra storia. L’alternanza di immagini di come eravamo e di come siamo è stata emozionante sia per chi questa storia la scrive e vive da più tempo, sia per chi questo cammino l’ha intrapreso in tempi più recenti: è la storia dell’aver realizzato insieme tanti progetti diversi e dell’aver condiviso con molti colleghi la stessa interpretazione del mondo della Farmacia.
Il presidente Luca Collareta, nella sua introduzione, ha chiarito il senso del trovarsi per la prima volta tutti insieme:

“…. Molti sono gli eventi che si sono succeduti negli ultimi anni e molte sono le sfide che ci attendono nel nostro futuro. Unifarm da tempo sta lavorando a diversi progetti dedicati alla farmacia, alcuni ancora abbozzati, altri già pronti per essere avviati. Abbiamo pensato a questa convention perché ritenevamo opportuno iniziare un percorso di condivisione con tutti voi dei contenuti di questi progetti, normalmente presentati nel corso delle riunioni di valle, dove però il tempo disponibile è insufficiente per raccontarvi ciò che Unifarm sta immaginando per il proprio futuro e per il futuro di una farmacia indipendente.”

 

La storia di Unifarm

Sono state poi ripercorse le diverse tappe che hanno portato il gruppo Unifarm ad avere la forza e le dimensioni attuali, ricordando come Unifarm abbia iniziato il suo processo di diversificazione, operando anche su terreni diversi da quelli della distribuzione del farmaco, con attività nel campo finanziario e produttivo. Ecco quindi la nascita e la crescita di Finafarm ed E-Pharma, descritte a Torino rispettivamente da Paolo Pomari e Paolo Cainelli, ma anche lo sviluppo di importanti prodotti a marchio come Neolatte o progetti come HomeCare.
Per quanto riguarda invece più direttamente il mondo della Farmacia e della distribuzione del farmaco, nel corso degli anni abbiamo condiviso ideali ed esperienze con farmacisti di altri territori ed abbiamo cominciato a costruire con loro un unico, grande progetto, vissuto e declinato poi nel rispetto della specificità delle diverse realtà.
L’incontro di Torino è stata anche occasione per imparare a conoscere le storie delle diverse aziende, attraverso le parole di chi le rappresenta: Walter Mair per Roessler Pharma, Antonio Occari per Farmacia Trevigiana, Andrea Fasciolo per Unifarm Sardegna e Francesco Turrin per Unione Farmacisti Liguri.
Un lungo, caloroso applauso ha accolto l’arrivo sul palco di Rolando Gadotti, primo presidente di Unifarm.
Ha ricordato a tutti l’importanza e il valore del fare le cose insieme, oggi come ieri: “…come farmacisti singoli non eravamo in grado di soddisfare i bisogni crescenti e solo lo stare uniti ci ha dato la forza per reggere il passo ai continui cambiamenti…”

I nostri valori

Unifarm rappresenta una presenza costante nella vita quotidiana della farmacia, attraverso i servizi proposti
e la fornitura delle merci. Ripercorrere le tappe più significative della nostra storia è stato come ridare vita alle piccole e grandi cose di tutti giorni, quelle che quasi sempre diamo per scontato e che affiancano i valori di Unifarm.

Centralità delle persone, interdipendenza e innovazione sono i pilastri fondamentali di Unifarm, e l’orgoglio di appartenere ad un’azienda che questi valori li interpreta in tutte le sue attività è stata l’appassionata conclusione dell’intervento dell’Amministratore Delegato Duilio Sgorbani:

Voglio condividere con voi che cosa mi rende orgoglioso di lavorare in Unifarm, sono orgoglioso di…
potermi alzare in piedi nelle riunioni con i miei pari e dichiarare che le condizioni di Unifarm sono uguali per tutti….e vedere che sono l’unico in piedi;
sapere che le persone che lavorano in Unifarm sono quelle che quando si è bloccato il magazzino a giugno si sono fermate volontariamente tutta la notte per cercare di minimizzare i problemi alle Farmacie;
sapere che, in occasione della prematura scomparsa di un nostro collega oltre i 2/3 dei dipendenti si è autotassato per poter dare un sostegno economico alla famiglia;
lavorare in un’azienda che investe nel futuro dei nostri figli istituendo delle Borse di Studio e creando un Nido Aziendale per i figli dei dipendenti;
essere qui a parlare di Farmacia e del futuro della Farmacia e non a parlare di un progetto che garantisca un futuro ad Unifarm a spese della Farmacia.

Programmi e progetti futuri

I programmi futuri di Unifarm sono stati al centro dei lavori della seconda giornata di Convention, introdotti dalla lettura di un messaggio di augurio del Ministro Lorenzin e dalla partecipazione di due relatori esterni rappresentanti di società partner di Unifarm:

  • l’ing. Francesco Profumo – ex ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e oggi presidente
    della Fondazione Bruno Kessler, fondazione di ricerca di caratura internazionale con cui Unifarm collabora su progetti di analisi di Big Data e sulla centralità del cittadino nella raccolta dati della salute;
  • il prof. Corrado Giua – docente Universitario e presidente di SIFAC, la società italiana di Farmacia Clinica con cui Unifarm ha iniziato un percorso di formazione pluriennale

La giornata si è quindi articolata in una sessione plenaria, quattro sale tematiche per la discussione a gruppi ristretti e sette tavoli dedicati alla presentazione di progetti specifici.

Gli approfondimenti si sono focalizzati sull’innovazione, sull’importanza dell’analisi dei risultati della farmacia, sulla posizione che Unifarm intende tenere dal lato patrimoniale e su Unilife, la rete di farmacie indipendenti unite nel diffondere la cultura della prevenzione e del benessere dell’individuo ed hanno consentito di illustrare in maniera concreta e vivace le soluzioni proposte in risposta a tematiche cruciali per il futuro dei farmacisti indipendenti.

Spetta a tutti noi governare in modo consapevole i cambiamenti che ci attendono, come ha raccontato molto bene la dott.ssa Monica Tomasi richiamando una leggenda degli indiani d’America:

“Un bambino chiede al vecchio saggio del villaggio quale sia la relazione fra il bene e il male. Spiega l’anziano: dentro di noi vivono due lupi. Uno si nutre di critica, giudizio, lamentele, rabbia, paura e l’altro di collaborazione, amore, unione, gioia, rispetto, uguaglianza. E il bimbo chiede: quale dei due lupi vince? Quello a cui tu dai da mangiare, risponde il vecchio saggio.”

La convention del Gruppo Unifarm a Torino è stata un’occasione per la nella storia, parlare delle sue complessità e diversificazioni, illustrare progetti per il futuro, ma è stata anche festa, occasione di incontro fra persone che non si erano mai viste prima e che si sono facilmente avvicinate per il senso di appartenenza a questo grande gruppo, è stata emozione.
Questi sono i sentimenti respirati nel corso delle giornate trascorse insieme, così come nei momenti conviviali, quale ad esempio la cena nella suggestiva coreografia del Museo dell’Automobile,
La convention del Gruppo Unifarm a Torino
con Fabrizio Fontana, comico di Zelig, e il suo spettacolo “Le so tutte su Unifarm”.
Certo che le so tutte su Unifarm! E poco importa se sbaglio di qualche unità il numero dei dipendenti o dei chilometri percorsi in un anno dalla flotta dei furgoni: so che il Gruppo Unifarm è una grande azienda, la nostra azienda.
Atmosfera festosa anche il giorno seguente, con pranzo nelle Scuderie della Venaria Reale, brindisi di saluto e arrivederci alla prossima Convention.